co <Letizia Jaccheri>
31/05/2006
Il babbo vede le cose cosi´. Dice che all´inizio lo stipendio da ricercatore della mamma faceva comodo, ma quando lui inizio´a guadagnare bene, lei non ebbe piu´bisogno di lavorare. Ora a me sembra strano che un´ingegnere donna che si occupava di informatica umanistica negli anni 70 e capive concetti come "aural" che io non capisco nel 2006, lavorasse per i soldi. E che le parcelle alte dei clienti craxiani di mio padre abbiano giocato un ruolo fondamentale nelle sue scelte.
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31/05/2006
La nonna ha 90 anni. Dice che tutti noi ci rifaremo una vita ma lei no. La nonna si sente ancora al centro del mondo almeno come mi sentivo al centro del mondo io a nove anni e quando le chiedo perche´la mamma smise di lavorare, lei dice che certo e´perche´lo ha deciso lei, la nonna. Che lei le ha cresciuto due figli, ma quando le comunico´che sarei nata io, le disse che questa volta avrebbe dovuto far da sola. Che la nonna ha cresciuto i miei fratelli e´innegabile. Loro parlano con l´accento toscano dell´entroterra, come la nonna. La mamma aveva avuto quell´accento anche lei da piccola ma l´aveva perso quando faceva lezione davanti a tanti studenti di ingegneria. Io parlo diversa dai miei fratelli. Dicono che ho la stessa voce della mamma e le persone dal tatto sopraffino non riescono a non piangere al telefono quando sentono la mia voce cosi´che tocca a me consolare loro. Roba da matti.
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30/05/2006
Adesso mi manca, la mamma. Tutto questo mio interesse per il suo lavoro di 25 anni fa, del perche´lo ha lasciato e´perche´non so che fare io della mia vita professionale. Ho scelto degli studi non per passione ma per dovere familiare. Ho rinunciato alla possibilita´di andare a Bruxelle per dovere ma anche per mancanza di passione. Non ho voglia di studiare per questo esame da avvocato. Perche´non ho mai parlato con la mamma del suo lavoro? E perche´non le ho chiesto consiglio sulla mia di carriera? Lei dava consigli a tutti e tutti le chiedevano consigli. Io che l´avevo li´ sapevo cosi´poco di lei.
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30/05/2006
Quando la mamma era malata mi preoccupavo piu´della sua malattia che della sua morte. Come sarebbe stata la mamma magra e senza capelli e verde come ci si immagina un malato di cancro. Quando mi chiamarono per dirmi che la mamma aveva avuto un infarto mentre correva sul viale delle Piagge e che era in rianimazione anche li´non pensai alla morte. Non capii nemmeno che la mamma era morta quando la vidi li´bella e elegante con le scarpe di Armani nella sua bara. Mi preoccupai del funerale e che Heidi non prendesse troppo il controllo della situazione da trasformare il funerale in un festino scandinavo con i tramezzini come si usa li´ai funerali.
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29/05/2006
Gabriella e la mamma finivano sempre per litigare, e ognuna riprendeva il suo ruolo. Se la mamma giocava il ruolo della laureata in ingegneria che aveva frequentato il liceo classico, con le mogli dei colleghi del babbo e le mamme delle mia amiche che la rispettavano e la guardavano dal basso all´alto, con Gabriella diventava una sorella minore. Gabriella provava un "invidia buona" nei confronti della mamma, perche´aveva i miei fratelli e me e perche´riusciva a avere la pazienza di sopportare tipi arroganti e cene cretine. La mamma invidiava Gabriella per essere rimasta giovane, battagliera e viaggiatrice.
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25/05/2006
Questo e´un articolo a me incomprensible che mi ha mandato Gabriella. Lo ha scritto e pubblicato la mamma nel 1970. Dice Gabriella che ancora ricercatori di tutto il mondo lo leggono e lo citano. Dice che pubblicare su quella rivista e´diventato sempre piu´difficile. E che quell´articolo e´cosi´bello.

The Computer in the Humanities and Fine Arts
SALLY YEATES SEDELOW


Cosa vorra´dire aural?
E poi questo e´solo il riassunto, sono pagine e pagine...
Avrei potuto chiedere alla mamma? Penso a quante cene, quando non c´era il babbo e non sapevamo cosa dire e parlavamo di pettegolezzi o di niente. Peccato.
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categoria:art , information technology
24/05/2006
from: Leila
to: Gabriella
date: 14 Luglio 2006
subject: auguri

Cara Gabriella
oggi compi 70 anni. Ogni anno il 14 luglio, la mamma diceva: "mamma mia Gabriella compie, per esempio 60 anni". Mi fa impressione, poi passavano cinque anni e 60 anni li compiva anche lei. Ma aveva avuto cinque anni per abituarsi all´idea e cosi´ lei si sentiva sempre giovane. L´anno scorso, quando compisti 69 anni io non ero a casa e mi chiamo, la mamma, per dirmi che era il tuo compleanno. Ora tocca a me a farti gli auguri cara Tata Lella.

Per il resto non credere che cerchi di addossarmi le responsabilita´della mamma, ne´di provare a prendere il suo ruolo. Mia cognata Heidi si occupa del babbo, che va sempre a mangiare da loro, e poi comanda la nostra donna di servizio che poi sbotta un po´con me, perche´con la crucca non ci va d´accordo.

Come tu sai, quando la mamma si ammalo´stavo per partire per uno stage a Bruxelle, ma non ero convinta e allora decisi di non partire e di studiare per questo esame da avvocato. Faccio poco e non lo passero´. Pensa che invece di studiare mi sono messa a interessarmi a "ars electronica", la conferenza dove tu e la mamma andaste insieme nel 1979 e dove tu sei tornata tante volte. Ho visto che quest´anno ars electronica sara´dal 31 Agosto al 5 Settembre. Verrai in Europa? Andrai li´? Se ci vai ti accompagno.

Suppongo che tu sia in California, ma magari sei in Toscana anche tu.
Ti mando un grosso abbraccio e tanti auguri,
bella settantenne!
Leila
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categoria:art , partenze
23/05/2006
Voglio prendere questa intervista e tradurla in italiano e trasportarla indietro nel tempo come se fosse stata fatta alla mamma nel 1980. Cosa devo cambiare?
certo computer scientist -> engineer
internet -> ?
digital media -> ?
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categoria:art , information technology
21/05/2006
mi viene in mente che dovrei rintracciare Gabriella, l´amica della mamma che sta in California, a Santa Barbara, la sua collega con la quale costruivano i computer negli anni 60. Gabriella era stata sfortunata in amore e non si era sposata cosi´ che, "fortunato in amor non giochi a carte" aveva continuato la sua carriera e a un certo punta stufa delle logiche di potere dell´universita´italiana, aveva sfidato quelle delle universita´americane e era diventata professore all ´universita´ di santa Barbara. Gabriella veniva in Italia d´estate e ogni anno veniva a trovare la mamma, e ridevano e litigavano perche´ Gabriella non accettava che la mamma fosse una casalinga palestrata.
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categoria:art , partenze
21/05/2006
mi chiamo Leila. a volte penso di esistere perche´mia madre amava Guerre Stellari. Coi miei fratelli hanno continuato a salutarsi con "La Forza sia con te" fino all´ultimo. Mi hanno preso in giro di questo nome, ma e´un nome geniale perché non e´comune e tutti lo sanno pronunciare e lo ricordano.
postato da: letiziajaccheri alle ore 18:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:art , partenze